

Il peggior crimine al quale assistiamo con disgusto è quello della stampa e dei TG italiani, ormai in mano alle lobby filoisraeliane, i cui cronisti prezzolati sono pronti a tuonare dalle colonne dei giornali per disquisire ipotesi fantasiose sulla morte di Navalny, perché da qualcuno è arrivata la “direttiva” da seguire nel confezionare la notizia, ma altrettanto solerti a nascondere sotto il tappeto di casa i crimini quotidiani di Israele.
Già! La nazione “più democratica” del mondo, che fin dalla sua nascita ha giustificato i propri misfatti riparandosi dietro lo scudo dell’olocausto esibito fino ad oggi, nello stesso arco di tempo (circa 80 anni) durante il quale ha perpetrato una vile e violenta persecuzione razziale ai danni del popolo palestinese.
Questi ignobili esseri che il sistema definisce giornalisti, sono nient’altro che una casta di paria (che meriterebbe d’essere deportata a spaccarsi la schiena in cave di pietra o a dissodare terreni) che sparge scientemente falsità e censura la verità. Con questo sistema tutela la disinformazione voluta dai poteri forti, mentre confonde le menti indebolite della gente, insinuando una studiata confusione tra bene e male, a tutto vantaggio di quest’ultimo, riuscendo a ribaltare il ruolo reale dei contendenti.
Grazie a questi biechi schiavi della menzogna i palestinesi massacrati dall’esercito israeliano sono uccisi una seconda volta, seppelliti nel silenzio, nella negazione ufficiale della loro condizione di vittime sacrificali, nell’indifferenza che si stende come una coltre di nebbia che offusca la vista della moltitudine e ne trasforma la sua percezione.
Sta a coloro che si ritengono mentalmente liberi spazzare via questa nebbia di inganni e di sudiciume, diffuso a piene mani dal mainstream, e saper limitare i nefasti influssi dei notiziari ufficiali. Come fu detto in un recente passato: meno informazione e più formazione interiore, per portare avanti la Verità.
BarCa