
Quando oggi, di fronte alle insensate, sproporzionate e abnormi derive etiche morali e spirituali cui stiamo continuamente assistendo, ci si ritrova impreparati riguardo alla loro analisi e comprensione, oltre che sprovveduti su efficaci contromisure da adottare, in molti scatta il riflesso condizionato (ahinoi, autoassolutorio!) della ricerca all’esterno e al difuori delle cause reali di tali deviazioni. Sembra quasi di sentire mormorare che, se si è arrivati a questo punto di (apparente) non ritorno, è colpa della sfortuna o, al massimo, lo si deve al malvagio intervento di ristretti gruppi di potere (politici e culturali), sui quali far ricadere l’esclusiva responsabilità di quanto sta accadendo. Quasi che l’atteggiamento interiore di ognuno non fosse minimamente coinvolto e non avesse alcuna relazione con simili disastri.