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Guerra über alles

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Guerra über alles

Guerra über alles

 

Bergoglio, la cui mente è sovente occupata da frivolezze mondane che spaziano dal cambiamento climatico ai diritti matrimoniali degli lgbt, dall’aiuto irriducibile agli immigrati all’obbligo morale della vaccinazione, ha mostrato, inaspettatamente, di comprendere come la guerra imposta e alimentata da spietate logiche di profitto e di potere stia in realtà decimando la popolazione ucraina, che a parole tutti sostengono di voler difendere, e in un’intervista concessa il 9 marzo alla Radio Televisione Svizzera ha invitato l’Ucraina ad alzare bandiera bianca e negoziare. Queste sue parole fanno seguito all’Angelus dell’ultima domenica di febbraio quando, ricordando il secondo anniversario della guerra, ha invocato: “Supplico che si ritrovi quel po’ di umanità che permetta di creare le condizioni di una soluzione diplomatica, alla ricerca di una pace giusta e duratura”.

I giullari dei nostri quotidiani nazionali più “venduti”, hanno fatto immediatamente, com’è loro costume, rimbalzare la notizia, dandole quel taglio di ipocrita stupore per le parole del Capo della Chiesa Cattolica, al quale, quando le sue avvertenze erano conformi alle istruzioni emanate dai summit di Davos, avevano concesso larghi spazi e plausi per il suo “illuminato sostegno”.

Immediata la risposta di Stoltenberg, “plenipotenziario” pro tempore della NATO: “Il sostegno della Nato all’Ucraina – ha scandito Stoltenberg – “salva” vite e deve continuare. Il presidente Vladimir Putin ha iniziato questa guerra e potrebbe mettervi fine oggi, ma l’Ucraina non ha questa opzione…”. Che l’affermazione sia sfuggita involontariamente o volutamente proferita è un’ulteriore prova tangibile che l’Ucraina, Zelensky e la sua corte di fantocci non hanno nessuna alternativa se non quella di eseguire gli ordini dei guerrafondai USA, infischiandosene delle decine di migliaia di morti. La pronta replica al nunzio apostolico non poteva essere diversa “Ucraina, delusa dalle parole del Pontefice riguardo la ‘bandiera bianca’ e la necessità di ‘mostrare coraggio e negoziare“.

Paradossale, se non fosse tragico, il comunicato congiunto emesso il 15 marzo, dai partecipanti al G7 svoltosi a Trento, per un summit “riservato” sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, che ha visto la città in lockdown, totalmente blindata, per la “sicurezza della democrazia”: “Ribadiamo il nostro appello ai paesi terzi, affinché cessino immediatamente di fornire supporto materiale alla illegale e ingiustificabile guerra di aggressione contro l’Ucraina altrimenti affronteranno costi severi”.

Ma la guerra prosegue mietendo vittime proprio per l’appoggio di quegli stessi paesi terzi, che al G7 si arrogano il ruolo di giudici inflessibili, quando in realtà si muovono tra menzogne e ipocrisie a sostegno di un regime corrotto, infischiandosene della popolazione usata come carne da macello.

Non sappiamo ancora cosa ci riserva il futuro prossimo, ma è fuor di dubbio che si stiano chiudendo gli spazi di dialogo e confronto, e nell’atteggiamento assunto dal Presidente Macron, che supera persino la spocchia di Stoltenberg e dei falchi USA, si sta delineando il subdolo tentativo di trascinare l’Europa, già al servizio delle mire egemoniche USA, se non in un conflitto diretto, in un sostegno pressoché illimitato ad una guerra per procura contro la Russia.

Ma l’Orso russo che in passato ha sconfitto le armate di Napoleone nell’800 e Hitler nel ‘900, non sarà un boccone troppo grosso, per gli imbelli stati-servi che belano ripetendo gli ordini piovuti da oltreoceano? Ci dobbiamo augurare che qualcuno sia toccato dalla Grazia per avere, come ha espresso il Papa, “… il coraggio di negoziare… in tempo… prima che la cosa sia peggiore”.

BarCa

 

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