

Si fa scherno,
estate e inverno,
di tutte persone,
d’ogni nazione.
Comanda a bacchetta,
ognuno l’accetta,
come capo indiscusso;
ma il potere è concusso
dal male assoluto,
da tempo risoluto
a sottomettere tutti
disseminando lutti.
Pieno di contraddizioni,
lo sport non fa eccezioni:
già è contaminato
ma il calcio raccomandato
non si può concepire,
e nessuno deve ridire.
Il calciatore espulso,
con il Trampi’s impulso,
viene riammesso in campo
con telefonata lampo:
l’arbitro, già cornuto,
perde il comando assoluto,
gli restano solo le corna
che il potere non più adorna;
fra qualche anno si spera
l’arbitro non finisca in galera
insieme al var di giornata
per una decisione affrettata.
Il leader planetario
sbarca, quindi, il lunario
e sconfina in ogni settore
da vero profanatore:
la superbia e l’arroganza
non sono mai abbastanza
e sì perché il Trampi
finché egli campi
non smetterà mai di rompere,
farà ulteriori compere
di arsenali e di armi
come anche di gendarmi
in ogni campo o dove
l’”onnipotenza” lo muove.
Ogni malvagio
metterà a suo agio
chi si sottomette
come marionette
e Giuseppi non ricorda
quando era con la corda
criticando ora quella
originaria della Garbatella.
Chiunque si sussegua,
purtroppo, sarà alla stregua
in questa Italia, italietta,
dalla Libertà ormai negletta:
su questo si rifletta!
Ut