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La persuasione e le superstizioni

C’era una volta la Persuasione, che pur prevedendo una certa dose di costrizione aveva comunque a che fare con le Certezze, che induceva ad accettare, sia convintamente sia per fede. Vennero poi i “persuasori occulti”, i quali, scavalcando la chiarezza dei principi e la componente razionale della mente umana, puntarono a depositare a livello inconscio e subrazionale delle vere e proprie bombe psichiche in grado di suggerire pensieri impropri e comportamenti eterodiretti. Di fatto, così come esiste un modo normale di analizzare e spiegare gli avvenimenti, al contempo esiste un modo deviato di guardare alla realtà, basato esclusivamente sul sentimento e il moralismo, che mira a impressionare la parte meno stabile e profonda della personalità umana, a colpi di vuota retorica e di ingannevoli trabocchetti. In questo illegittimo processo persuasivo non è difficile intravvedere, dietro le nebbie illusorie delle apparenze, un “centro” di manipolazione dei fatti che oppone alla luminosità dell’Intelletto le tortuosità delle tenebre.

 

Il dizionario della lingua italiana, a proposito della parola “leggenda”, spiega che si tratta del racconto di un argomento per lo più religioso o eroico, in cui fatti e personaggi risultano amplificati e alterati dalla fantasia per un motivo di esemplarità; ci sono poi, in seconda battuta, le cosiddette “leggende metropolitane”, dove vengono narrate storie inventate di sana pianta prendendo spunto da episodi della vita quotidiana, che riflettono paure e sentimenti primordiali e la cui diffusione orale diventa incontrollabile, svolgendo queste spesso e volentieri un vero e proprio ruolo parodistico rispetto alle prime. In linea di massima si può affermare che, mentre quelle del primo tipo rimandano a civiltà del passato, le leggende metropolitane, come lascia intuire già il loro nome, sono proprie della società moderna, alla cui costituzione proprio l’urbanesimo portato alle sue estreme conseguenze ha del resto fornito un contributo decisivo. A differenza delle prime, che con i loro diversi livelli di lettura si adattano alla comprensione di ognuno, fornendo la mappa di un personale percorso di ricerca e di conquista della Conoscenza, le seconde vengono esclusivamente utilizzate per suggestionare e confondere le menti. 

Risulta a tal proposito particolarmente indicativo il piano recentemente architettato e messo in atto da governo e istituzioni per imporre le vaccinazioni obbligatorie di massa, condendo con narrazioni “leggendarie” le pseudo-verità che si vogliono contrabbandare all’opinione pubblica. Stupisce innanzitutto la sproporzione fra l’obiettivo ufficialmente indicato e la mobilitazione generale che vede coinvolti tutti quanti gli esponenti del potere politico, giudiziario, informativo, dell’intrattenimento e dello spettacolo; dove ognuno indistintamente si è allineato con un’unanimità sospetta alla versione ufficiale, ricorrendo all’uso della peggior retorica sentimentale e strumentalizzando vigliaccamente alcuni dolorosi casi di cronaca. Di fatto, l’intero “reame democratico” si è messo in moto, dai regnanti e i loro ministri fino ai buffoni di corte, dalle innumerevoli corporazioni giù fino all’ultimo stalliere e spalatore di sterco!

Premesso che qui non ci interessa discutere la validità di questa profilassi, sulla quale probabilmente a breve sarà perfino vietato avanzare il minimo dubbio (essendo uno dei marchi distintivi dell’attuale società proprio quello di imporre per legge le “verità”!), ci preme in questa sede evidenziare l’esemplarità della tattica applicata in questa come del resto in tantissime altre occasioni, i retroscena della quale la maggior parte di coloro che prestano la loro collaborazione sicuramente ignorano. Probabilmente, per le truppe d’assalto scese in campo il tutto si riduce ad una squallida questione di denaro; senza trascurare tuttavia il fatto che per quanto riguarda politici e ministri la loro condizione di assoluta e incontrollabile dipendenza dalla “poltrona” li rende simili all’alcolizzato attaccato morbosamente alla bottiglia. Non si può, pertanto, fare a meno di pensare che dietro una simile orchestrazione si nasconda qualcosa che va ben al di là delle semplici faccende pecuniarie, puntando una simile campagna probabilmente a provocare effetti a lungo andare devastanti per l’integrità fisica e psichica delle sue vittime. D'altronde, lo si sa, dagli “alcolizzati” ci si può aspettare di tutto, tranne che atti misurati e scelte positive, per cui risulta assolutamente ridicola la motivazione addotta della necessità di salvaguardare il benessere dei cittadini, perché qualora si volesse dar credito alle dichiarazioni ufficiali del governo, dove si sostiene di avere a cuore la salute dei suoi sudditi e di garantire la sicurezza delle future generazioni, ci sarebbe da chiedersi come mai non si applica la medesima severità e intransigenza anche nei confronti di fenomeni ben più deleteri e distruttivi per la salute individuale e per l’integrità del tessuto sociale quali, per esempio, le sofisticazioni alimentari, il gioco d’azzardo, il flagello delle slot machine e delle scommesse in generale; per non parlare della diffusione delle droghe e dell’uso sconsiderato di aggeggi informatici come lo smartphone, lasciati persino in mano a bambini in tenera età.

Ovviamente il potere, come sempre, per rendere inoffensiva e neutralizzare qualunque voce dissenziente ha predisposto delle contromisure preventive, sventolando lo spauracchio del complottismo e della superstizione antiscientista; quando in realtà a complottare contro i loro cittadini sono proprio le massime cariche dello stato, e l’unica superstizione presente è quella del fanatismo scientista. Un tale stato di fatto non ci deve però sorprendere, rientrando perfettamente nella logica perversa di un mondo cresciuto all’insegna della materializzazione progressiva. Se infatti noi oggi viviamo in una realtà gestita e diretta a tutti gli effetti da quella che possiamo chiamare la Setta Capitalista (l’unica rimasta operativa e a cui tutte le altre sette rimandano e fanno riferimento), investita “in basso loco” del compito di promuovere e artificiosamente costruire un Mondo fondato sulla completa inversione di tutti i valori e principi, non possiamo dimenticare che il Capitalismo è sorto e si è sviluppato smembrando la società tradizionale e dirottando l’attenzione dal bene comune e dagli interessi superiori all’io del singolo individuo, sradicato e ridotto ai suoi peggiori bisogni egoistici.

Di fatto, oggi l’uomo si ritrova nelle condizioni di un malato terminale, tenuto in vita grazie a “intubazioni e flebo” che lo legano a un meccanismo perverso che lui non controlla (I “Padroni dei Rubinetti” opportunamente ipotizzati da Carlo Corbucci!). I segni di una simile realtà li vediamo rappresentati in ogni manifestazione della vita attuale e in qualunque aspetto del mondo che ci circonda: dall’alimentazione al vestiario, dalle comunicazioni ai trasporti, dall’informazione alla scuola. Non è azzardato parlare di un vero e proprio dominio assoluto e perverso sull’umanità attuale; senza per questo attribuire a tali manifestazioni un’importanza esagerata, avendo pur sempre Cerbero la catena misurata ed essendo il suo campo d’azione limitato al mondo psichico e alla sfera propria dell’io. Ed è proprio questo il campo di battaglia dove bisogna misurarsi per ottenere l’affrancamento e la liberazione, perché se non si riesce a padroneggiare la propria anima e le proprie passioni si sarà sempre esposti e indifesi di fronte agli attacchi delle forze che attirano verso il basso; come del resto insegnano tutte le antiche leggende ricordate prima.

                                                Enzo Iurato

 

Tratto da: PerGiustizia

 

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