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Leggere il mondo

 

 

 

Cosa vedi qui, amico mio? Solo la solita vecchia pentola, ammaccata e nera di fuliggine. Sta sul fuoco, qui, su questo vecchio fornello a legna. Dentro l’acqua ribolle e il vapore che si alza muove il coperchio. Carne con ossa e grasso sono nella pentola con una gran quantità di patate. Sembra che non abbia alcun messaggio per noi, questa vecchia pentola, e tu non sprecheresti certamente alcun pensiero per lei, se non fosse che la zuppa ha un buon odore e ti rende consapevole del fatto che hai fame. Ma io sono un Indiano e rifletto su queste cose di tutti i giorni, come questa pentola.

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Telematica e Mondo Moderno - II parte PDF Stampa E-mail

 

INDIVIDUO SMEMORATO E MEMORIA DIGITALE

 

Esiste una fondamentale connessione tra la parola e la memoria (1). Poiché la prima permette il manifestarsi cosciente della seconda, è normale che al suo inaridirsi, anche la memoria cominci a vacillare; l’amnesia dell’uomo moderno, ne è la prova tangibile.

 

Oggi non è più necessario ricordare, dal momento che la tecnologia ci offre la disponibilità di supporti per memorizzare tutte le informazioni possibili, senza alcuna fatica. Poiché la memoria – ci riferiamo naturalmente a quella capacità dell’essere umano di elaborare, catalogare e richiamare all’occorrenza fatti o emozioni del proprio passato – richiede attenzione e quest’ultima è subordinata all’essere quanto più possibile presenti a sé stessi, si evince come l’amnesia odierna non sia altro che il frutto della disattenzione dei nostri tempi, legata alla mancata coscienza dei propri atti (2).

 

Nelle civiltà tradizionali, qualsiasi avvenimento veniva tramandato per via orale (3). Erano principalmente gli anziani che guidavano nella conoscenza il popolo, tanto negli aspetti sacri quanto nelle usanze e cerimonie profane. C’è da precisare, a tal proposito, come le stesse manifestazioni profane fossero comunque subordinate ad una concezione sacra della vita, tale da delimitare e contenere lo scatenamento  delle forme telluriche, nell’alveo della Tradizione.

I giovani, giunti all’adolescenza, venivano iniziati alle arti e mestieri comunitarie; da padre in figlio, da maestro a discepolo, tenendo conto delle qualità e capacità del singolo. La qualità di tale trasmissione era legata inscindibilmente all’uso della parola, al cui suono si stabiliva un contatto, tra oratore e auditorio, che andava ben oltre la dimensione della comunicazione verbale, già di per sé superiore a quella attuale poggiante su un uso sproporzionato della tecnologia. Ma tale divulgazione esigeva una totale attenzione per riuscire a collocarsi nelle singole memorie. L’uomo che aveva fondato il suo stile di vita sui principi che tramandava, era l’esempio che testimoniava le verità affermate, non confutabili nel tempo; condizione che perdurò finché tali vincoli furono mantenuti.

 

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Riflessione PDF Stampa E-mail

Sconsacrati


I vuoti rituali dei politici e della politica e alcuni vezzi da guitti e da teatranti dell’odierna società civile, ci rafforzano e confermano nel giudizio totalmente negativo da esprimere sull’attuale fase crepuscolare dell’Occidente; nonché sulla sua sostanziale fisionomia parodistica.

La mano destra portata sul cuore per ascoltare l’inno americano, assumendo un’aria compunta e irrigidendo la mascella, che ha il suo corrispettivo nella padania leghista, che balza in piedi alle note del Nabucco; il giuramento finto-solenne su una copia ingiallita della costituzione, o l’esposizione della bandiera nazionale, per ricordare insignificanti date; i minuti di silenzio e di raccoglimento, seminati ogni dove, per far vedere quanto si è partecipi e dispiaciuti per le altrui tragedie; sono tutte rappresentazioni e messe in scena fondate sul peggior sentimentalismo, nel vano tentativo di “riempire un vuoto” che l’uomo moderno sente e intuisce, ma non comprende: il vuoto determinato dall’assenza del sacro.

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Telematica e Mondo Moderno - I parte PDF Stampa E-mail

Alla ricerca della Memoria perduta

 


L’industria informatica negli ultimi anni si è indirizzata da un lato verso la multimedialità, con massicci investimenti sul mercato domestico, dall’altro, con la diffusione di Internet(1), ha plasmato il nuovo ambiente del cyberspazio, e ha reso possibile la nascita del villaggio globale, entro il quale confluiscono milioni e milioni di utenti(2). L’ambiente della virtualità  permette: conoscenze, avventure, viaggi, combattimenti, sesso e altri aspetti minori.

Questo spazio virtuale, che assorbe le energie e il mentale di quanti vi si dedicano, si contrappone al mondo reale, livellando le menti e si muove sullo slogan Internet è democrazia. Osserviamo due aspetti che caratterizzano la telematica; un linguaggio semplificato, sempre più povero di contenuti ed una smisurata capacità di memorizzare ed elaborare informazioni.

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