Nuovo indirizzo

ATTENZIONE
Segnaliamo ad amici e lettori
che il nuovo indirizzo
postale a cui far riferimento è:

'HELIODROMOS'
presso Giovanni Barbera
Via Rosario Livatino, 118
94100 Enna
(Nuovo) HELIODROMOS n.23 - l'editoriale PDF Stampa E-mail
E' finalmente disponibile il nuovo numero di Heliodromos. Pubblichiamo di seguito l'editoriale, all'interno del quale troverete un link ad un inedito video dedicato a Gaetano Alì, ricavato da un convegno del 2004 organizzato da Raido. E proprio a Gaetano è interamente dedicato l'editoriale ed il numero della rivista.
Con l'occasione, perciò, invitiamo amici e camerati a procurarsene copia. Ripetendo, ancora una volta - come ci ha insegnato lo stesso Gaetano - che il Fronte della Tradizione si realizza coi fatti e non con le parole!


L’Impostore, gl’impostori e gli allocchi

Il 25 febbraio 2012 è mancato il camerata Gaetano Alì, fondatore di questa rivista e animatore delle svariate iniziative sorte intorno al gruppo di Heliodromos, oltre che docente presso l’Università di Catania. Per noi tutti egli è stato una guida luminosa e un insostituibile riferimento per un cammino di verità, più che mai indispensabile e raro in un mondo sostenuto dalla menzogna e dalla mistificazione. Dedichiamo questo numero della rivista alla sua memoria, non solo come riconoscimento di una intera esistenza dedicata all’affermazione dei valori della Tradizione, ma per farne conoscere la figura a quanti non hanno avuto modo di incontrarlo da vivo, affinché possa essere di esempio a tutti i giovani militanti che vogliono continuare a percorrere il suo cammino di verità.
Gaetano Alì, intraprendendo il suo “viaggio definitivo”, oltre a lasciare un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nei cuori dei suoi camerati, ha lasciato la redazione di questa rivista orfana della sua direzione e dei suoi contributi dottrinari; a partire dai nostri editoriali, quasi tutti da lui scritti, e dei tanti articoli da lui ispirati ma materialmente redatti da qualcuno di noi, che si limitava a trasferire sul foglio temi, argomenti e riflessioni che a Gaetano piaceva affrontare in incontri spesso informali, ma pieni di contenuti alti.
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Riflessione PDF Stampa E-mail

 


Segni dello squilibrio

«Con usura nessuno ha una solida casa/di pietra squadrata e liscia (…) con usura/non v’è chiesa con affreschi di paradiso». Questi versi di Ezra Pound, dedicati alle devastazioni subite dalle società su cui è passato il flagello del dio denaro, ci dicono molto di più, e meglio, su quanto è successo nelle zone dell’Emilia devastata dal terremoto, di qualunque servizio giornalistico o parere d’esperto. Fermarsi ai sommovimenti tellurici ed agli spostamenti delle placche continentali, non ci aiuterà a cogliere pienamente il significato delle devastazioni esteriori ed interiori di cui il sisma è plastica rappresentazione.

Questo evento apparentemente naturale si è inserito, con un tempismo che non andrebbe trascurato, in un più vasto contesto generale, in cui gli squilibri e le instabilità sembrano emergere e manifestarsi a tutti i livelli. Se si riuscisse, anche per poco tempo, ad elevarsi oltre le piccole “noie quotidiane”, forse si sarebbe in grado di gettare uno sguardo d’insieme su una umanità assediata e sottoposta, su più fronti, a dure prove. Dalla procurata crisi finanziaria, al tradimento e all’inadeguatezza di quanti erano stati (immeritatamente!) delegati a reggere la Cosa Pubblica; dagli inspiegabili (?) oramai quotidiani attacchi di follia di singoli massacratori di parenti o sconosciuti estranei, ai crolli di credibilità ad arte manovrati entro le stanze vaticane; senza trascurare il mondo, apparentemente marginale e periferico, della passione calcistica nazionale, la cui credibilità è oramai pari a quella dei politici: tutto traballa, cede e frana, lasciando l’uomo smarrito e senza appoggi e sostegni.

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HELIODROMOS: imminente uscita del nuovo numero! PDF Stampa E-mail

 

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Telematica e Mondo Moderno - III parte PDF Stampa E-mail

Il segno della tecnocrazia

 

Comunità organica ed egocentrismo collettivo

La perdita della memoria è quindi il fattore che determina un mutamento interiore e spinge l’uomo ad allontanarsi dal punto di vista Tradizionale, allettato dalle lusinghe del mondo moderno e dalla sua mentalità utilitaristica e antitradizionale. Riconoscere che le due visioni del mondo sono diametralmente opposte è il primo passo per sgombrare il campo da equivoci, circa la presunta superiorità dell’uomo moderno.

Nelle comunità organiche, permeate da una visione del mondo tradizionale, la vita era regolata da leggi alle quali tutti i membri dello stesso gruppo dovevano obbedienza. Non è mai sufficiente sottolineare come qualsiasi comunità tradizionale poteva mantenersi solo in conformità a un ordine gerarchico (1), sentito più come naturale esigenza che come forzata obbedienza. L’autorità discendeva dagli anziani, uomini dotati di una comprensione metafisica più profonda, i quali attribuivano compiti adatti alle personali inclinazioni incoraggiando ciascuno a vivere secondo la propria natura (2).

Ciò ai moderni suona come un’ingerenza indebita nel libero arbitrio; ma nel mondo tradizionale gli interessi comunitari sono sempre stati prioritari rispetto alle pretese del singolo. L’individualismo e l’egoismo, protagonisti della vita moderna, erano relegati nel campo delle perturbazioni dell’ordine. 

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Heliodromos

n. 25-26
Equinozio d'Autunno -
Solstizio d'Inverno 2014
La distribuzione della rivista
è affidata a RAIDO

(per info: libreria@raido.it)
                       NOVITÀ 
Torna sugli scaffali "Indirizzi per l'azione tradizionale", raccolta di scritti di Gaetano Alì, in una nuova edizione ampliata per i tipi di "Cinabro Edizioni".
 
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