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Telematica e Mondo Moderno - III parte PDF Stampa E-mail

Il segno della tecnocrazia

 

Comunità organica ed egocentrismo collettivo

La perdita della memoria è quindi il fattore che determina un mutamento interiore e spinge l’uomo ad allontanarsi dal punto di vista Tradizionale, allettato dalle lusinghe del mondo moderno e dalla sua mentalità utilitaristica e antitradizionale. Riconoscere che le due visioni del mondo sono diametralmente opposte è il primo passo per sgombrare il campo da equivoci, circa la presunta superiorità dell’uomo moderno.

Nelle comunità organiche, permeate da una visione del mondo tradizionale, la vita era regolata da leggi alle quali tutti i membri dello stesso gruppo dovevano obbedienza. Non è mai sufficiente sottolineare come qualsiasi comunità tradizionale poteva mantenersi solo in conformità a un ordine gerarchico (1), sentito più come naturale esigenza che come forzata obbedienza. L’autorità discendeva dagli anziani, uomini dotati di una comprensione metafisica più profonda, i quali attribuivano compiti adatti alle personali inclinazioni incoraggiando ciascuno a vivere secondo la propria natura (2).

Ciò ai moderni suona come un’ingerenza indebita nel libero arbitrio; ma nel mondo tradizionale gli interessi comunitari sono sempre stati prioritari rispetto alle pretese del singolo. L’individualismo e l’egoismo, protagonisti della vita moderna, erano relegati nel campo delle perturbazioni dell’ordine. 

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Saggezza tradizionale PDF Stampa E-mail

Leggere il mondo

 

 

 

Cosa vedi qui, amico mio? Solo la solita vecchia pentola, ammaccata e nera di fuliggine. Sta sul fuoco, qui, su questo vecchio fornello a legna. Dentro l’acqua ribolle e il vapore che si alza muove il coperchio. Carne con ossa e grasso sono nella pentola con una gran quantità di patate. Sembra che non abbia alcun messaggio per noi, questa vecchia pentola, e tu non sprecheresti certamente alcun pensiero per lei, se non fosse che la zuppa ha un buon odore e ti rende consapevole del fatto che hai fame. Ma io sono un Indiano e rifletto su queste cose di tutti i giorni, come questa pentola.

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Telematica e Mondo Moderno - II parte PDF Stampa E-mail

 

INDIVIDUO SMEMORATO E MEMORIA DIGITALE

 

Esiste una fondamentale connessione tra la parola e la memoria (1). Poiché la prima permette il manifestarsi cosciente della seconda, è normale che al suo inaridirsi, anche la memoria cominci a vacillare; l’amnesia dell’uomo moderno, ne è la prova tangibile.

 

Oggi non è più necessario ricordare, dal momento che la tecnologia ci offre la disponibilità di supporti per memorizzare tutte le informazioni possibili, senza alcuna fatica. Poiché la memoria – ci riferiamo naturalmente a quella capacità dell’essere umano di elaborare, catalogare e richiamare all’occorrenza fatti o emozioni del proprio passato – richiede attenzione e quest’ultima è subordinata all’essere quanto più possibile presenti a sé stessi, si evince come l’amnesia odierna non sia altro che il frutto della disattenzione dei nostri tempi, legata alla mancata coscienza dei propri atti (2).

 

Nelle civiltà tradizionali, qualsiasi avvenimento veniva tramandato per via orale (3). Erano principalmente gli anziani che guidavano nella conoscenza il popolo, tanto negli aspetti sacri quanto nelle usanze e cerimonie profane. C’è da precisare, a tal proposito, come le stesse manifestazioni profane fossero comunque subordinate ad una concezione sacra della vita, tale da delimitare e contenere lo scatenamento  delle forme telluriche, nell’alveo della Tradizione.

I giovani, giunti all’adolescenza, venivano iniziati alle arti e mestieri comunitarie; da padre in figlio, da maestro a discepolo, tenendo conto delle qualità e capacità del singolo. La qualità di tale trasmissione era legata inscindibilmente all’uso della parola, al cui suono si stabiliva un contatto, tra oratore e auditorio, che andava ben oltre la dimensione della comunicazione verbale, già di per sé superiore a quella attuale poggiante su un uso sproporzionato della tecnologia. Ma tale divulgazione esigeva una totale attenzione per riuscire a collocarsi nelle singole memorie. L’uomo che aveva fondato il suo stile di vita sui principi che tramandava, era l’esempio che testimoniava le verità affermate, non confutabili nel tempo; condizione che perdurò finché tali vincoli furono mantenuti.

 

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Riflessione PDF Stampa E-mail

Sconsacrati


I vuoti rituali dei politici e della politica e alcuni vezzi da guitti e da teatranti dell’odierna società civile, ci rafforzano e confermano nel giudizio totalmente negativo da esprimere sull’attuale fase crepuscolare dell’Occidente; nonché sulla sua sostanziale fisionomia parodistica.

La mano destra portata sul cuore per ascoltare l’inno americano, assumendo un’aria compunta e irrigidendo la mascella, che ha il suo corrispettivo nella padania leghista, che balza in piedi alle note del Nabucco; il giuramento finto-solenne su una copia ingiallita della costituzione, o l’esposizione della bandiera nazionale, per ricordare insignificanti date; i minuti di silenzio e di raccoglimento, seminati ogni dove, per far vedere quanto si è partecipi e dispiaciuti per le altrui tragedie; sono tutte rappresentazioni e messe in scena fondate sul peggior sentimentalismo, nel vano tentativo di “riempire un vuoto” che l’uomo moderno sente e intuisce, ma non comprende: il vuoto determinato dall’assenza del sacro.

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Equinozio d'Autunno -
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